2/11 – Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Gv 6,37-40

<p class="has-drop-cap" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

<p class="has-drop-cap" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">Ognuno di noi ha sperimentato la morte di una persona cara: il termine dell’esistenza si presenta per tutti, prima o poi, in circostanze che magari siamo stati in grado di prevedere o come sorpresa totale che ci spiazza. Sia come sia, per tutti noi è in attesa un destino eterno, continuazione ideale di ciò che è stata la nostra vita; una rassicurazione ci viene data, che rischiara tutte queste tenebre, ossia che il Padre non vuole che nessuno vada perso, ma avendoci amati tutti dal primo all’ultimo vuol che chiunque possa un giorno sperimentare la piena e totale comunione con Lui. A noi basta veramente poco: cercare di fare la volontà del Padre, così come Gesù ci ha mostrato, credendo in Lui per avere la vera vita, la vita eterna nella comunione divina che mai avrà fine. Come sarà bello allora riabbracciare tutte le persone care che ci hanno preceduto! Chiunque ha avuto fede nel Signore è già laggiù che ci aspetta, cosicché tutti potremo attendere assieme il giorno ultimo della nostra risurrezione: lì sì che la nostra felicità sarà completa!Ognuno di noi ha sperimentato la morte di una persona cara: il termine dell’esistenza si presenta per tutti, prima o poi, in circostanze che magari siamo stati in grado di prevedere o come sorpresa totale che ci spiazza. Sia come sia, per tutti noi è in attesa un destino eterno, continuazione ideale di ciò che è stata la nostra vita; una rassicurazione ci viene data, che rischiara tutte queste tenebre, ossia che il Padre non vuole che nessuno vada perso, ma avendoci amati tutti dal primo all’ultimo vuol che chiunque possa un giorno sperimentare la piena e totale comunione con Lui. A noi basta veramente poco: cercare di fare la volontà del Padre, così come Gesù ci ha mostrato, credendo in Lui per avere la vera vita, la vita eterna nella comunione divina che mai avrà fine. Come sarà bello allora riabbracciare tutte le persone care che ci hanno preceduto! Chiunque ha avuto fede nel Signore è già laggiù che ci aspetta, cosicché tutti potremo attendere assieme il giorno ultimo della nostra risurrezione: lì sì che la nostra felicità sarà completa!