1/1 – Maria Santissima Madre di Dio

Lc 2,16-21

<p class="has-drop-cap" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">In quel tempo, i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.In quel tempo, i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

<p class="has-drop-cap" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">Quale modo migliore di iniziare un nuovo anno solare che non mettendosi sotto la protezione di Colei che ha dato alla luce per noi il Creatore di tutto il tempo? Il 2020 che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato molto difficile e travagliato, che passerà alla storia, purtroppo per dei motivi tutt’altro che belli da ricordare. In mezzo a questo tempo difficile e ancora in bilico, però, passa come un manto rassicurante la presenza di Maria: qualunque cosa accada, lei è lì per noi, meditando tutto ciò che accade nel suo cuore di vergine e madre. Niente e nessuno può strapparci da questo amore profondo che Dio ha per noi: il Salvatore e Redentore si è fatto uomo per noi, la divina Persona di Gesù è nata da Maria. Glorifichiamo e lodiamo Dio, come i pastori di allora, per la sua inconcepibile opera di salvezza, che tutt’oggi si stende a noi e all’anno che viene.Quale modo migliore di iniziare un nuovo anno solare che non mettendosi sotto la protezione di Colei che ha dato alla luce per noi il Creatore di tutto il tempo? Il 2020 che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato molto difficile e travagliato, che passerà alla storia, purtroppo per dei motivi tutt’altro che belli da ricordare. In mezzo a questo tempo difficile e ancora in bilico, però, passa come un manto rassicurante la presenza di Maria: qualunque cosa accada, lei è lì per noi, meditando tutto ciò che accade nel suo cuore di vergine e madre. Niente e nessuno può strapparci da questo amore profondo che Dio ha per noi: il Salvatore e Redentore si è fatto uomo per noi, la divina Persona di Gesù è nata da Maria. Glorifichiamo e lodiamo Dio, come i pastori di allora, per la sua inconcepibile opera di salvezza, che tutt’oggi si stende a noi e all’anno che viene.

IV Domenica d’Avvento – Anno B

<p value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">Lc 1, 26-38Lc 1, 26-38

<p class="has-drop-cap" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

<p class="has-drop-cap" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">Il lieto evento che tutti aspettiamo è ormai alle porte, manca veramente poco: l’attesa sta per terminare, questo Tempo liturgico che abbiamo vissuto nell’incertezza e nel timore dovuto agli eventi esterni, sta ora per giungere al suo culmine perfetto. L’angelo Gabriele ha già postato il suo annuncio e Maria, colma della grazia e dell’amore del Signore, ha risposto con gioia e serenità all’invito d’amore che Dio le ha donato. Il tempo corre ormai, la festa si fa sempre più vicina: quel “vegliate” che ci ha tenuto svegli sin dall’inizio si fa sempre più pressante, ci incalza con gentilezza, invitandoci a rendere dritte le strade delle nostre vite. Maria, umile e docile serva del Signore, attende nel segreto e ci invita a fare altrettanto. Nulla, infatti, è impossibile a Dio: nessuna stortura è troppo deviata, nessun dolore troppo grande, nessun peccato troppo oscuro perché Dio non possa farsene carico e coprirci anche noi con la sua ombra d’amore. Corri tempo, che si avvicina la festa!Il lieto evento che tutti aspettiamo è ormai alle porte, manca veramente poco: l’attesa sta per terminare, questo Tempo liturgico che abbiamo vissuto nell’incertezza e nel timore dovuto agli eventi esterni, sta ora per giungere al suo culmine perfetto. L’angelo Gabriele ha già postato il suo annuncio e Maria, colma della grazia e dell’amore del Signore, ha risposto con gioia e serenità all’invito d’amore che Dio le ha donato. Il tempo corre ormai, la festa si fa sempre più vicina: quel “vegliate” che ci ha tenuto svegli sin dall’inizio si fa sempre più pressante, ci incalza con gentilezza, invitandoci a rendere dritte le strade delle nostre vite. Maria, umile e docile serva del Signore, attende nel segreto e ci invita a fare altrettanto. Nulla, infatti, è impossibile a Dio: nessuna stortura è troppo deviata, nessun dolore troppo grande, nessun peccato troppo oscuro perché Dio non possa farsene carico e coprirci anche noi con la sua ombra d’amore. Corri tempo, che si avvicina la festa!

8/12 – Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

<p value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">Lc 1,26-38Lc 1,26-38

<p class="has-drop-cap" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

<p class="has-drop-cap" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">La Chiesa oggi fa memoria di un grande evento miracoloso, preludio alla nostra salvezza: Maria vergine, sin dal primo istante in cui è stata concepita da Gioacchino e Anna, ha ricevuto una grazia ed un privilegio unici e particolari da parte di Dio, rimanendo preservata e intatta dal peccato originale come lo furono all’origine i nostri progenitori. Non si tratta di un capriccio divino o di una manifestazione di superiorità voluta per Maria: al contrario, questo dono da parte di Dio è servito a tutti noi, in quanto le è stato dato in previsione dell’opera di salvezza che Gesù avrebbe operato su tutti gli uomini. Come da sempre hanno cantato i Padri della Chiesa, Maria è stata come una terra che Dio ha lavorato con amore, come creta che nelle sue divine mani è divenuta un vaso prezioso, l’unico degno di contenere il Salvatore che sarebbe apparso nel mondo. Anche l’assenso che Maria dette a Gabriele è frutto di questa sua comunione perfetta con Dio, che la portò a donarsi senza tenere nulla per sé.La Chiesa oggi fa memoria di un grande evento miracoloso, preludio alla nostra salvezza: Maria vergine, sin dal primo istante in cui è stata concepita da Gioacchino e Anna, ha ricevuto una grazia ed un privilegio unici e particolari da parte di Dio, rimanendo preservata e intatta dal peccato originale come lo furono all’origine i nostri progenitori. Non si tratta di un capriccio divino o di una manifestazione di superiorità voluta per Maria: al contrario, questo dono da parte di Dio è servito a tutti noi, in quanto le è stato dato in previsione dell’opera di salvezza che Gesù avrebbe operato su tutti gli uomini. Come da sempre hanno cantato i Padri della Chiesa, Maria è stata come una terra che Dio ha lavorato con amore, come creta che nelle sue divine mani è divenuta un vaso prezioso, l’unico degno di contenere il Salvatore che sarebbe apparso nel mondo. Anche l’assenso che Maria dette a Gabriele è frutto di questa sua comunione perfetta con Dio, che la portò a donarsi senza tenere nulla per sé.